Per arrivare a Lisbona ci eravamo dati appuntamento alle 5:45 del mattino e quindi per prima cosa dopo il check-in in albergo, abbiamo cercato un ristorante nelle vicinanze per rifocillarci. Nel vicolo accanto abbiamo trovato il Leve Leve 2.0 che ci ha accolto tutti quanti in una lunga tavolata.
Giusto il tempo di assaporare i primi "Bacalao","Quesadillas","Asas de Frango" e simili e poi giù tra i vicoli dal Bairro Alto sino al Convento do Carmo.
Durante la visita di questa chiesa priva del tetto,elegante quanto spettrale, sono scoppiati almeno due temporali con acqua a catinelle intervallata da purtroppo brevi squarci di sole. Preoccupati dal meteo, si è quindi deciso di proseguire con la visita dell'Oceanario, per la gioia dei ragazzi e anche per riparo dal maltempo.
Raggiungerlo però non è stato facile. Scesi alla piazza del Rossio abbiamo preso la metropolitana con un cambio non proprio immediato alla stazione Alfama. Usciti dal metro, abbiamo attraversato il grande centro commerciale Vasco De Gama e poi il quartiere dell'Expo sino all'ingresso dell'aquario. Una camminata non breve, con vento e pioggia a tratti.
La visita, molto interessante, è durata circa un'ora e quando siamo usciti devo confessare che almeno noi due eravamo esausti e atterriti dall'idea di dover ripercorrere tutto il tragitto metro dell'andata. Per cominciare, ci ha accolto una bella pioggerella che è poiu continuata quando, usciti dal metro, abbiamo dovuto affrontare le interminabili ripide scalette per risalire all'hotel.
I più baldi del gruppo ci hanno incoraggiato e sostenuto ma poi, giunti finalmente alla meta, complice forse la comune stanchezza, non c'è stato accordo su dove cenare. Alcuni sono ritornati quasi digiuni in camera ma noi, senza forze ma con ancora un discreto appetito, ci siamo diretti decisi al vicino ristorante O Minhoto. Una buona zuppa e un meritato riposo hanno chiuso la giornata in bellezza.